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Il mondo della pizza in Italia

Rassegna Stampa nr. 26/2019 – dal 26 marzo al 1 aprile 2019

La nostra rassegna stampa offre una panoramica sul mondo della pizza: novità, curiosità, nuove aperture, consigli e tanto altro per restare in continuo aggiornamento.

Vediamo insieme quello di cui si è parlato in Italia dal 26 marzo al 1 aprile 2019:

 

A cura di Bruna Sapere

 

• Tra i simboli dello street food romano, la pizza al taglio, adatta sia ad un pranzo veloce che ad uno spuntino sfizioso, è consumata anche a Napoli. Cotta principalmente nel forno elettrico in grandi teglie rettangolari e condita nei più svariati modi, è sempre una scoperta di sapori. Il magazine Napoli Turistica suggerisce gli indirizzi da non perdere. A differenza del capoluogo campano, a Roma non è sempre facile trovare una pizzeria aperta all’ora di pranzo. L’arrivo di pizzaioli del calibro di Sorbillo, Di Matteo e Da Michele, però, sta cambiando la scena radicalmente. Il Luciano Pignataro Wine&Food Blog ha raccolto 40 indirizzi romani, dal centro alla periferia, per mangiare la pizza a pranzo. Vanity Fair elenca, invece, dove provare la pizza al tegamino, specialità torinese portata a Torino dai pizzaioli toscani ad inizio Novecento e rimasta per anni l’unica variante consumata. Detta anche al padellino, ha un diametro molto più contenuto rispetto alle classiche romane o napoletane, ma il senso di sazietà che regala non è molto differente, essendo il suo spessore di gran lunga superiore a quello delle altre tipologie. Per gli estimatori della classica margherita, invece, ben “50 margherite d’autore”, ossia quelle preparate nelle 50 migliori pizzerie d’Italia secondo la guida 50 Top Pizza 2018.

La pizza di Luca Issa de il Piccolo Buco

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Vanity FairPizza al tegamino: dove provare la specialità di Torino

Luciano Pignataro Wine&Food BlogDa Napoli a Milano, da Roma al Veneto: ecco finalmente le migliori 50 pizze margherite d’Italia!

 

• Se il piatto più pop della cucina italiana resta contemporaneo è merito di pizzaioli che continuano a sperimentare per rendere la pizza sempre più leggera e digeribile. Tra loro Matteo e Salvatore Aloe, fratelli fondatori di Berberè, la catena nata nel 2010 a Bologna che ha diffuso un nuovo modo di fare la pizza e che ora a Milano ha inaugurato, da pochissimi giorni in zona Stazione Centrale, la sua terza sede in città. Studio accurato anche da parte di Massimiliano Alajmo per la sua pizza al vapore, leggera, salutare e gustosa, e protagonista del menu di AMOR, nuovo progetto milanese del Gruppo Alajmo – già proprietario di 10 locali tra Padova, Venezia e Parigi – in collaborazione con il creativo Philippe Starck.

Massimiliano e Raffaele Alajmo

Massimiliano e Raffaele Alajmo

Vanity FairA Milano la nuova pizza light di Berberé

Luciano Pignataro Wine&Food BlogI Fratelli Alajmo e Philippe Starck reinventano l’offerta fast-casual a Milano con la pizza al vapore

 

• Quali sono le cinque regole per realizzare una buona pizza? Lo svelano Vincenzo Pagano e Alessandro Auricchio, meglio conosciuti come I Fratelli Caponi, brand della pizza campana che sta avendo sempre maggiore successo con la pizzeria Casa Caponi di Torre Annunziata: dedicarsi all’impasto, scegliere materie prima di qualità, conoscere alla perfezione le cotture, metterci passione, creatività e studio, avere umiltà. I grandi artigiani sono tutti accomunati dalla grande attenzione verso materie prime di qualità, ma ciascuno si differenzia per le personalissime ricette e gli studi sugli impasti. Patrick Ricci, nella sua pizzeria di San Mauro Torinese, “Terra Grani Esplorazioni”, propone una pizza che non rientra in nessun canone tradizionale e neanche nei nuovi trend che da un decennio hanno dato nuovo impulso al settore, ma è il prodotto di un mix di buone letture, recupero di abitudini del passato e idee estemporanee. In carta 16 pizze più qualche fuori menù, con variazioni senza cadenze fisse che seguono il gusto del cliente. Come Patrick – che da dirigente d’azienda è passato a dover gestire lievitazioni e cotture – anche Denis Lovatel ha abbandonato una brillante carriera da manager per dedicarsi pizzeria di famiglia Da Ezio ad Alano Di Piave, piccolo paese in provincia di Belluno. Qui ha perfezionato una ricetta originale rendendola unica del suo genere. Distante dai canoni tradizionali della pizza napoletana, la sua è una tonda crunch realizzata con un impasto leggerissimo che consente di ottenere una grande, piacevolissima croccantezza, perfetta poi se abbinata al Prosecco Doc. Pizza croccante e gustosa anche quella dei fratelli Garritano che, dal 1991, a Tor Bella Monaca con la loro pizzeria al taglio Io e Valter rappresentano una vera e propria istituzione. Ai vertici delle preferenze la Margherita e la pizza con insalata di pollo. Attilio Albachiara, fiero sostenitore della pizza tradizionale napoletana Stg, nella sua pizzeria nel cuore di Acerra, lancia la pizza in pala. Si tratta di un prodotto a doppia cottura, la prima del panetto, la seconda a bassa temperatura, che non ha bisogno necessariamente del forno napoletano e che può essere mangiata anche dopo un po’ e persino riscaldata a casa, proprio come la pizza in teglia.

La pizza dei Fratelli Caponi

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Fine Dining LoversLa cinque regole della pizza perfetta de I Fratelli Caponi

Sala & CucinaPatrick Ricci: quando cultura, estro e personalità finiscono sulle pizze

Reporter GourmetLa pizza di montagna di Denis Lovatel

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Luciano Pignataro Wine&Food Blog“Io e Valter”, una delle migliori pizzerie al taglio della periferia è a Tor Bella Monaca

 

• Che non si smetterà mai di amare la pizza in ogni sua forma è cosa risaputa ma, a volte, questa grande passione spinge ad avere comportamenti che si allontanano dal comune buonsenso. E’ il caso di Mike Roman, insegnante del New Jersey, che negli ultimi 37 anni si è nutrito di sola pizza. Assaggiata per la prima volta all’età di 4 anni, per tutta l’infanzia, l’adolescenza e parte dell’età adulta ha seguitato a mangiare pizza a colazione, pranzo e cena, facendola servire a tutti gli invitati anche il giorno del suo matrimonio. Di recente ha iniziato a mangiarla una sola volta al giorno, facendo comunque presente che l’insolita mania non non gli ha causato alcun problema di salute. Altro esempio è rappresentato dalla rivelazione del ministro dell’agricoltura nigeriano, Audu Ogbeh, secondo cui i cittadini nigeriani più facoltosi ordinerebbero la pizza a Londra facendosela consegnare in aereo a Lagos dalla British Airways. Certo, l’idea fa sorridere, ma è il segno di uno dei tanti drammi vissuti dalle popolazioni africane che tentano di rilanciare l’economia dei propri paesi di fronte ad una globalizzazione senza freni.

Pizza Margherita

Pizza Margherita

In TerrisSi nutre di sola pizza per 37 anni

Il Fatto Quotidiano“Ordinano la pizza a Londra e se la fanno consegnare in Nigeria dalla British Airways”

 

• Fare azienda è difficile. Fare azienda al sud, rispettando il proprio territorio di appartenenza e mantenendo fede ai principi cardine della ecosostenibilità, lo è ancora di più. L’azienda D’Amico riesce perfettamente nell’intento di combinare insieme i due obiettivi. Specializzata nella produzione di conserve alimentari e radicata sia sul mercato nazionale che internazionale – distinguendosi per la propensione alla ricerca, alla selezione costante e all’attenzione nei confronti dei clienti – ha aperto le porte per raccontare la sua storia attraverso un evento che ha visto protagonisti di un percorso degustativo i maestri pizzaioli de I Borboni Pizzeria, Daniele Ferrara e Valerio Iessi. Arriva la primavera e con essa anche gli appuntamenti dedicati all’arte bianca pensati per valorizzare il lavoro dei maestri pizzaioli. Vico Equense ospiterà la quarta edizione di Pizza a Vico, manifestazione in programma il 7, 8 e 9 aprile, con 26 pizzerie che sforneranno le loro specialità strizzando l’occhio alle materie prime del territorio. Come sempre, verranno finanziati con parte dell’incasso alcuni progetti benefici. A Roma torna invece la Città della Pizza, tra pizzerie pop-up, laboratori e workshop. Tre giorni tra i profumi e i sapori della classica napoletana, romana e gourmet, da venerdì 12 aprile a domenica 14 aprile 2019, negli spazi di Ragusa Off. Secondo il menu presentato dagli organizzatori, i partecipanti all’evento avranno la possibilità di scegliere tra oltre 100 pizze differenti, “piccoli capolavori provenienti da diverse città italiane”.

Eventi Pizza

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Luciano Pignataro Wine&Food BlogPontecagnano Faiano: porte aperte alla storia e ai prodotti dell’azienda D’Amico

Il MattinoVico Equense, torna «Pizza a Vico»

Repubblica SaporiUna città a misura di pizza: Roma invasa dai maestri pizzaioli

 

Ciro Salvo confermato nell’Olimpo della pizza e, questa volta, con un riconoscimento internazionale: 50 Kalò Londra è stata premiata con Tre Spicchi dalla guida Top Italian Restaurants del Gambero Rosso. Si tratta dell’unica pizzeria ad aver ottenuto il massimo riconoscimento nella capitale britannica e tra le 11 nel mondo.

Ciro Salvo

Ciro Salvo

Il MattinoCiro Salvo conquista Londra: 50 Kalò è la migliore pizzeria italiana


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