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50 Top: 2021 un anno di speranza e grandi novità

Giusto un anno fa ci consegnavamo nelle nostre case con la percezione che tutto, in tempi rapidi, sarebbe tornato alla normalità. Oggi sappiamo che saranno necessari ancora alcuni mesi prima che questo realmente accada. I nostri progetti, basati sulla fisicità delle visite vere in anonimato, sulle premiazioni in teatri strapieni di tensione, gioia e delusione, si sono dovuti adattare alla nuova realtà. Consentite la presunzione di averlo capito quasi subito e messo in pratica quando alla fine di aprile 2020, ci rendemmo presto conto che nulla sarebbe tornato come prima per molto tempo. Tra chi rinviava le date di mese in trimestre e chi sosteneva che nulla si poteva fare, noi, una realtà giovane nata in una terra dove l’elasticità e la capacità di adattamento sono condizioni di sopravvivenza e di successo, abbiamo puntato tutto sull’on line dopo un confronto con i nostri partner. I fatti del 2020 ci hanno dato ragione: siamo riusciti ad avere ancora maggiore audience rispetto al 2019 e ci presentiamo in questo nuovo anno con l’adesione di tutti i nostri partner e con l’ingresso di nuove realtà imprenditoriali significative e importanti di cui siamo davvero molto orgogliosi. Abbiamo passato questi duri mesi freddi a confrontarci, lavorando sodo e investendo su nuovi progetti che vi presentiamo in questa newsletter. Non solo 50 Top Pizza e 50 Top Italy si arricchiscono e si rafforzano sul piano internazionale, ma vengono affiancati da nuove sfide: il vino e il settore del lusso e della pasticceria. Il metodo è sempre lo stesso: sondaggio fra esperti e poi verifica in anonimato. L’obiettivo? Rendere un servizio al lettore, ampliare la platea del settore e dare la giusta visibilità ai partner in un rapporto sano e di reciproco vantaggio anche attraverso la formulazione di contenuti veri e autentici. La fiducia dei lettori e l’autorevolezza sono il nostro capitale su cui investiamo di più; per questo cerchiamo di fare tutto bene senza lesinare nulla, a cominciare dal giusto compenso per chi lavora con noi, l’esatto opposto di altre scelte editoriali che per prima cosa tagliano sul lavoro abbassando i compensi ai collaboratori per tenere alto il margine di profitto. Ma non esiste impresa di successo che non abbia al primo posto la cura del capitale umano, il sentirsi parte di una grande famiglia. In questo abbiamo di fronte le imprese di ristorazione, di albergo, di vino come esempio: senza progetto non c’è gruppo, senza gruppo non c’è futuro.

Barbara Guerra
Luciano Pignataro
Albert Sapere


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