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Passato, presente e futuro: la pizza di Pierluigi Police ad Arezzo

 

di Floriana Barone

Lo scorso febbraio ‘O Scugnizzo di Arezzo ha compiuto vent’anni: un traguardo di grande prestigio per il suo fondatore, Pierluigi Police. Originario di Mondragone (CE), Pierluigi si è trasferito ad Arezzo nel 1995 e lì ha iniziato la sua carriera di pizzaiolo. “Non ho abbracciato questo mestiere per una consolidata tradizione familiare, ma l’ho scelto quando ero già un uomo maturo; arrivavo dal settore dell’abbigliamento”, racconta Police.

All’inizio non avevo una forte passione per le pizze, poi sono arrivato qui per lavorare e ho iniziato a vendere mozzarella di bufala campana – prosegue il titolare dello storico locale – nel 1996, tornando a casa per le vacanze, mi sono avvicinato al mondo della pizza grazie a un pizzaiolo di Pescopagano (PZ) il quale mi ha insegnato una ricetta che ancora oggi conservo gelosamente”. Poi, ad Arezzo, per caso, Pierluigi ha trovato lavoro in una pizzeria: voleva fare pratica, capire, acquisire manualità e crescere. Dopo cinque mesi ha acquistato un locale al centro della città, insieme alla famiglia. E così ha aperto il “Masaniello” nel 1997, un ristorante pizzeria, con una cucina di mare campana e la pizza realizzata “alla sua maniera”.

Accanto a Pierluigi oggi c’è anche il figlio Gennaro, che ha seguito sin da giovanissimo le orme del padre rimanendo fedele alla pizza e alla filosofia del locale; vincitore del premio Giovane Pizzaiolo dell’Anno 2020 – S.PELLEGRINO & ACQUA PANNA AWARD Gennaro ha una grande manualità, una bella predisposizione alla gestione del forno e del banco. Potrebbe assumere presto un ruolo chiave nel futuro della pizzeria di Police. “Quando ero piccolo, papà era sempre da solo in pizzeria – spiega il giovane pizzaiolo – lo ammiravo sperando di poterlo affiancare il prima possibile. ‘Me l’ha fatta sudare’, è stato difficile. In questi anni mi sono interessato sempre di più al mondo della pizza e pochi mesi fa sono entrato ufficialmente in pizzeria come aiuto cuoco. Il mio obiettivo? Crescere sempre di più, migliorare gli impasti e la tecnica sul banco”.

Determinazione, curiosità, costanza e un grande impegno economico: con questo progetto la famiglia Police si è messa in gioco. “Mi sono iscritto a un corso di pizza, ho cominciato a studiare sui libri, a leggere sul web e a sperimentare; più studi, più conosci, più riesci a gestire gli impasti” spiega Pierluigi.  E così, nel 2000, ha inaugurato il suo fortunato ‘O Scugnizzo, proponendo il mezzo metro di pizza per diversificare l’offerta rispetto all’altro locale che ha lasciato nel 2001. Nel 2005 Pierluigi ha deciso di mettere in carta anche la classica pizza napoletana. Oggi il suo è un impasto diretto tradizionale, con 36 ore di lievitazione.

Sui topping della pizzeria ‘O Scugnizzo – al 9° posto della Classifica Italia di 50TopPizza – spiccano diverse contaminazioni legate al territorio aretino e a quelli vicini, che si fondono sempre con le radici del pizzaiolo. “Credo molto nel rispetto delle tradizioni, ma la tradizione deve essere comunque innovata. Uso spesso ricette di mamma per i condimenti, come la sua Genovese. Le materie prime che utilizzo sono tutte stagionali e provengono da piccole aziende agricole alle porte di Arezzo, mentre fior di latte, ricotta e mozzarella di bufala arrivano dalla Campania, l’olio e le olive da Gaeta (LT)”.

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