Il sottotitolo è “Pizzeria in cantina” e si mangia sotto volte in mattoni, sulle pareti le bottiglie che animano l’ampia lista dei vini. In carta, insieme a due menu degustazione, proposte sia classiche sia contemporanee: fanno capo alla tradizione la “corniciona” e la tonda ai grani antichi, strizzano l’occhio ai trend i coni e le croccanti a tranci, singole o doppie. Per ogni pizza è suggerito un calice di vino in abbinamento. Gli impasti mantengono quel che promettono in termini di leggerezza, alveolatura e crunch, le farciture sono ricche e gli accostamenti originali.