Locale che si è fatto conoscere per “pizza a canotto” di Carlo Sammarco che da anni studia impasti e farine. Il disco è lievitato bene e il cornicione molto pronunciato perde un po’ in alveatura e l’accordo fra disco e farcitura è un po’ squilibrato. A tavola arriva una pizza pensata, stesa e condita per farsi amare da palati che amano gli spicchi generosi. Gli ingredienti usati per condire sono di ottima qualità. Varia e golosa la proposta dei fritti che sono molto buoni. Interessante la carta delle birre, piccola carta dei vini con etichette campane. Servizio ben fatto e locale accogliente adatto anche per tavolate numerose.