A Copacabana è facile perdersi tra le insegne per turisti, ma Gino è un’altra storia. Qui la napoletanità dei titolari non è una facciata, è l’aria che si respira. È un pezzo di identità che ha messo radici su Avenida Atlântica senza lasciarsi snaturare dal contesto. Il cuore di tutto è una pizza che non cerca scorciatoie. La base colpisce per quella fragranza elastica tipica della scuola partenopea, con un cornicione che ha la giusta struttura senza risultare pesante. È un equilibrio supportato da un pomodoro e una mozzarella che parlano la lingua degli ingredienti scelti con cura. Oltre alla pizza, meritano una menzione d’onore i primi piatti di mare e un tiramisù che chiude l’esperienza con la giusta dolcezza. Gino è uno dei pochi posti a Rio dove si può mangiare in un contesto che riesce a essere contemporaneamente bello e informale. La sera, sotto le fronde e con un’illuminazione curata e accogliente, la vista mare completa un quadro di rara piacevolezza. È un presidio di coerenza gastronomica che rende la sosta a Copacabana finalmente necessaria anche per i puristi dell’atmosfera italiana.