Barcellona ormai non si può immaginare senza Sartoria Panatieri: una frase che riassume bene l’importanza del progetto creato dagli chef Rafa Panatieri e Jorge Sastre.
Nonostante il successo, il loro atteggiamento resta quello di chi non si accontenta mai: lo si vede nella cura minuziosa del menu, costruito a partire da prodotti autentici, dove è la natura, con il ritmo delle stagioni, a decidere che cosa arriva in carta. Su questa filosofia hanno creato una vera comunità, scegliendo artigiani locali e tracciando un percorso diretto dalla produzione al piatto. Il loro segno distintivo, e garanzia di qualità, è la scelta di una razza suina in via d’estinzione, il maiale Gascón, di cui seguono internamente tutto il processo di lavorazione degli insaccati: disosso, miscela, insaccatura e stagionatura, dando vita a una gamma di proposte uniche.
Anche ortaggi e verdure, provenienti sia da coltivazioni proprie sia da piccoli agricoltori locali, vengono fermentati, macerati e messi in conserva per diventare il complemento ideale alla parte carnivora del menu. E come dimenticare il Porro arrostito con burro nocciola e nocciole?
Il design rustico e la luce calda avvolgono l’ospite e lo accompagnano nella degustazione, guidata da uno staff disponibile e preparato. La carta è divisa in due “atti”: da una parte i classici, con la loro creazione più celebre, la pizza con Stracciatella, pomodoro, pesto di basilico e pinoli, un’incredibile Quattro formaggi tutti di origine spagnola e una Diavola dal carattere deciso con chorizo piccante; dall’altra, piatti che raccontano il loro passaggio in grandi cucine, come quella dei fratelli Roca, con proposte tecnicamente raffinate e originali, sempre basate su prodotti di stagione. La coerenza della filosofia artigianale e naturale emerge anche in una curata carta dei vini.