Al 38° piano del Mandarin Oriental Tokyo, nel quartiere di Nihonbashi, The Pizza Bar on 38th ridefinisce il concetto stesso di pizzeria. Più che una cena, è un percorso: l’Omakase della Pizza. Ci si affida al menu ideato dallo chef e al suo team affiatato, seguendo una sequenza che trasforma l’impasto in narrazione gastronomica.
Otto posti al banco, nessun tavolo. Tutti seduti al counter, a pochi centimetri dal forno. Davanti agli occhi prende forma uno spettacolo di precisione: movimenti coordinati, gesti misurati, una cura quasi maniacale nella stesura e nella farcitura. Il dialogo nasce spontaneo, tra ospiti e pizzaioli, in un’atmosfera che rende la serata coinvolgente sotto ogni aspetto.
Le pizze hanno un morso definito e piacevole. La materia prima è centrale: eccellenze italiane si intrecciano con ingredienti giapponesi provenienti da piccole fattorie, spesso raccontate direttamente dallo chef. Ogni pizza porta con sé una storia. La carta beverage è ampia e strutturata, con una selezione praticamente infinita tra vini, sake e distillati di livello. In sala si parla inglese, italiano e giapponese, a conferma di un’identità internazionale che resta profondamente artigianale.