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I primi vent’anni della Gatta Mangiona. Giancarlo casa: così abbiamo rivoluzionato la pizza nella Capitale

Lo scorso 4 febbraio La Gatta Mangiona ha spento venti candeline: il locale romano di Giancarlo Casa e Sergio Natali ha compiuto vent’anni: vent’anni di lavoro sugli impasti e sulla selezione di materie prime di qualità e, soprattutto, vent’anni di successi, perché La Gatta Mangiona è ancora oggi una delle migliori pizzerie della Capitale.

“Vogliamo continuare a lavorare per la nostra strada, in modo semplice, interpretando il periodo di crisi economica”, ha spiegato Giancarlo Casa, anima del locale di Monteverde e vincitore del Premio alla Carriera 2018 alla finale di 50 Top Pizza.

 

Com’è cambiata la pizza de La Gatta Mangiona nel corso degli anni?

All’inizio la nostra pizza era un vero ibrido tra romana e napoletana. Poi, soprattutto negli ultimi anni, c’è stata un’evoluzione: oggi è una napoletana con un sottile velo croccante sul fondo.

 

Anche i condimenti hanno seguito un’evoluzione?

No: sin dall’inizio, il nostro menu è sempre stato molto vasto, con le pizze della tradizione, una serie di margherite, i nuovi classici, le pizze di nostra invenzione e quelle stagionali in lavagna.

 

La Gatta Mangiona ha fatto una rivoluzione a Roma in relazione a impasti qualitativi e materie prime selezionate…

Abbiamo alcuni fornitori storici, ma sono stati individuati anche nuovi prodotti,a cominciare dalle farine che per noi sono le fondamenta da cui partire.

 

La vostra è una pizzeria con cucina: perché questa scelta?

All’inizio non sapevamo come sarebbe stato accolto dalla clientela questo format di pizza e cucina. Poi, con il tempo, abbiamo capito che è un servizio molto importante per il cliente. Offriamo quattro primi piatti, carne alla griglia e piatti freddi. Consiglio di assaggiare la carbonara, i pennoni con baccalà, pomodori datterini, olive itrane e capperi e la vera danese alla griglia.

 

In quali direzioni sta andando la pizza a Roma?

Diverse, con differenti lavorazioni. E c’è un miglioramento generale. La pizza a Roma cambia tipologia a seconda del consumo: c’è la pizza della mattina, il trancio o la pala per il pranzo o per la merenda e la tonda per la cena. Prima non esistevano pizze romane ben fatte e oggi assistiamo anche a diverse reinterpretazioni della pizza italiana.

 

Qual è il prossimo obiettivo de La Gatta Mangiona?

Vogliamo continuare per la nostra strada, in modo semplice, interpretando il periodo di crisi economica. Dieci anni fa eravamo la pizzeria più cara di Roma e oggi non è più così. Abbiamo tagliato alcuni costi accessori non indispensabili, ma la qualità non è mai calata: offriamo un prodotto di qualità a un giusto prezzo. Ci piace anche far divertire i nostri ospiti: nelle giornate più tranquille, i clienti possono scegliere un percorso di degustazione abbinato a vino e champagne e riservato ad almeno 6 o 8 persone.

 

 

Floriana Barone


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