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Il Mondo della Pizza 2/2020

Rassegna Stampa nr. 2/2020 – dall’1 al 31 gennaio

La nostra rassegna stampa offre una panoramica sul mondo della pizza: novità, curiosità, nuove aperture, consigli e tanto altro per restare in continuo aggiornamento.

Vediamo insieme quello di cui si è parlato in Italia e all’estero nel mese di gennaio 2020.

 

A cura di Bruna Sapere

Grandi novità caratterizzano l’inizio del nuovo anno con interessanti progetti dedicati al mondo della pizza, da nord a sud del Belpaese. Partiamo da Milano e andiamo in via De Amicis 45, dove la pizzeria DaZero taglia il nastro del terzo locale meneghino, portando a 6 le sedi del brand. Qui è possibile gustare anche la pizza cilentana, quella antica cotta nel ruoto, grazie alla presenza del doppio forno. A Torino invece arriva Gino Sorbillo che, dopo la recente apertura di Genova, in primavera proporrà la consolidata formula del 7 con l’aggiunta di due proproste in omaggio alla tradizionale pizza al padellino torinese. Ma Gino non si ferma qui, perchè annuncia anche il bis a Roma, dove importerà il format Gourmand – già sperimentato nel capoluogo lombardo – all’interno della Rinascente di via del Tritone. La sua non è l’unica novità capitolina. A raddoppiare è anche Marco Quintili, che si appresta ad aprire un nuovo locale in zona Furio Camillo. Via di Tor Pignattara, invece, dà il benvenuto al nuovissimo progetto dell’imprenditore Marco Pucciotti chiamato A Rota. Si tratta di una pizzeria che parla romanesco, le cui tonde dall’equilibrata croccantezza, sono stese con il mattarello – come tradizione comanda – e sono firmate da Sami El Sabawy. Tra i pizzaioli di successo della Capitale, si fa spazio Pier Daniele Seu che, insieme a Bulgari, porta la pizza negli Emirati Arabi, nel Cafè del Bulgari Resort di Jumeirah Bay. Le sue saranno 8 proposte tra tradizione e impronta personale. Arriva anche la prima separazione del 2020: Jacopo Mercuro e Mirko Rizzo di 180 g Pizzeria Romana si sono divisi. Jacopo prenderà totalmente le redini del locale, ma il format resterà lo stesso.

Luciano Pignataro Wine&Food Blog – Pizzeria Da Zero, la nuova apertura di Milano

Corriere della Sera Torino – Gino Sorbillo a Torino: «Omaggerò la pizza al padellino. Guerra con Starita? Ma no, siamo amici»

Gambero Rosso – Nuove aperture a Roma. Le novità di inizio 2020 dal mondo della pizza

Gambero RossoLe pizze di Pier Daniele Seu al Bulgari Resort di Dubai. Prima collaborazione all’estero per il pizzaiolo romano

Luciano Pignataro Wine&Food BlogPrimo divorzio del ventennio a Roma: Jacopo Mercuro e Mirko Rizzo della pizzeria 180 g si separano!

 

Oggi, in Italia, non solo pizza napoletana e romana, ma ampio spazio anche alla contemporanea, gourmet o a degustazione che dir si voglia, realizzata con prodotti di grande qualità abbinati in modo creativo, e servita a spicchi. Questa new wave ha avuto origine tra Lombardia e Veneto, innanzitutto per mano di Nerio Beghi di Sirani, considerato forse il padre fondatore. Ha preso poi una direzione ancora più gourmet con Simone Padoan dei Tigli e un po’ più popolare con Antonio Pappalardo della Cascina dei Sapori. A delineare questo stile, la condivisione a tavola e la capacità del pizzaiolo di presentare sull’impasto vere e proprie ricette. A Santa Maria Capua Vetere in terra casertana, invece, si consolida lo stile classico napoletano nel pieno rispetto di ambiente, stagioni e territorio con La Spelunca, attiva da 14 anni.

La Repubblica SaporiLombardia-Veneto: l’asse delle pizze gourmet

La Repubblica Sapori – La Spelunca: pizza napoletana, carni di qualità e charme

 

• Agli inizi degli anni ’70, i prodotti già pronti in cucina conquistarono le massaie, e la tendenza si diffuse anche nel mondo della pizza attraverso l’introduzione di miscele industriali già pronte per l’uso. Oggi, in diverse pizzerie, questa filosofia della rapidità ha vinto con l’impiego di farine addizionate. L’utilizzo dei miglioratori è consentito entro un limite stabilito ma, se inferiori ad una data misura, non vanno indicati in etichetta. Il Luciano Pignataro Wine&Food Blog fa chiarezza su quale accorgimento adottare per comprendere se la farina adoperata sia addizionata o meno di miglioratori. Lo studio accurato sulle materie prime e l’abilità tecnica non sono solo prerogative maschili. Largo alle donne con 13 figure femminili, potenti e rappresentative, che hanno scelto di intraprendere questo faticoso mestiere con passione e professionalità in Italia e all’estero.

Luciano Pignataro Wine&Food Blog – I miglioratori nella pizza. Dopo la denuncia di Ciro Salvo la sintesi è questa: i pizzaioli che usano miglioratori o farine con i miglioratori sono come i ciclisti che usano il doping!

Luciano Pignataro Wine&Food BlogQuando la pizza è donna: 13 pizzaiole da seguire con grande attenzione

 

• Dai Quartieri Spagnoli fino a “Peppe Paris”. Giuseppe Cutraro, campione del mondo della Caputo Cup, è il simbolo della Napoli del futuro che, passo dopo passo, può arrivare ovunque.

Il MattinoDai Quartieri a Parigi, ecco la pizza contemporanea: “Peppe Paris”, Cutraro campione del mondo

 

• Mentre l’Italia si districa tra progetti, sperimentazioni e abbinamenti, all’estero voce alle notizie bizzarre. A partire dal caso della pizza a base di kiwi, pomodoro e mozzarella, realizzata dalla Skottorps Pizzeria – a circa 95 miglia a nord della città svedese di Malmo – per Stellan Johansson. La condivisione social della pizza da parte di Johansson ha scatenato immediatamente numerose polemiche e indignazioni, fino ad arrivare, addirittura, a minacce di morte. Ricordiamo che la Svezia ospita oltre 750.000 immigrati, con la conseguente introduzione di svariati piatti tradizionali, sia in versione originale che rielaborata. Questa particolarità aveva già favorito la realizzazione dell’Afrikana Pizza, condita con banana, arachidi, funghi e polvere di curry e attribuita alle popolazioni in gran parte somale ed etiopiche. Spostandoci in Canada, il quotidiano The New York Times riporta una vera e propria denuncia mossa da tale Paul contro la città di Montreal, i cui abitanti pare mangino pizza utilizzando coltello e forchetta. Paul chiede che venga imposto loro di consumarla nel modo corretto, ossia con le mani. A rispondere è il Giudice John Hodgman con una sentenza ironica e un po’ sopra le righe, con cui invita a guardare nel proprio piatto, burlandosi delle abitudini di Toronto, città di Paul.

Daily MailForget pineapple! Swedish man sends Reddit users into meltdown by adding KIWIS to his pizza

Huffington Post – Svedese inventa la pizza al kiwi e racconta: “Dall’Italia ho ricevute minacce di morte”

The New York TimesJudge John Hodgman on Eating Pizza With a Knife and Fork

 

• Il piatto che meglio rappresenta Chicago è senza dubbio la Deep Dish Pizza. A contraddistinguerla è il bordo alto che racchiude abbondanti strati di mozzarella e salsa di pomodoro. Nata negli anni ’40, si è trasformata in un rito per gli abitanti del posto e un’attrazione per i visitatori. Il magazine Eater Chicago elenca i 10 indirizzi da non perdere assolutamente.

Eater ChicagoThe Essential Deep Dish Pizza Restaurants in Chicago

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