Pizza e Cocktail

Nuove frontiere di abbinamento

È arrivata! La tendenza di abbinare al cibo un drink di cui si sentiva l’avanzata negli ultimi tempi, sta baldanzosamente prendendo piede in Italia. Seguiamo i Paesi anglosassoni in cui questa modalità di consumo è radicata da tempo.

 

Un cocktail può accompagnare vari momenti della giornata dall’aperitivo alla cena, per terminare con uno stuzzichino notturno. La bevuta lunga sottolinea agevolmente un piatto e l’inventiva, unita alla professionalizzazione dei bartender, contribuisce a un’offerta sempre più intrigante e personale. Il risultato, in tante occasioni, è quello di un abbinamento inconsueto ma intrigante.

 

Un mondo in continuo fermento quello della mixologia, in questo momento affiora la propensione a selezionare prodotti naturali e biologici, con una spinta verso la ricerca e la personalizzazione. Sempre più professionisti, predisposti a raccontare la storia e le curiosità di ogni singola etichetta che compone il cocktail, affasciano sia il pubblico giovane che il consumatore maturo.

 

Anche nel mondo pizza italiano si osserva questa tendenza. Apripista, come per tante novità, è stata la città di Milano con Dry che da vari anni propone la pizza con i cocktail di Federico Volpe su questo ruota l’offerta del locale, sempre allegro e ben frequentato. Tra le mie belle bevute di quest’anno con una cifra molto personale e leggibile. Scendendo in Toscana da Battil’oro un bel banco bar cattura lo sguardo e la proposta classica e ben realizzata dei drink viene scelta sempre con più interesse. Altro indirizzo da segnalare, questa volta a Pompei, è Varnelli Pizza e Bistrot. Con la numerosa clientela estera Francesco Varnelli gioca facile, e riesce ad intrigare anche i giovani che animano la cittadina campana. Gli abbinamenti sono tutti personali ed equilibrati, pensati per accompagnare e valorizzare ogni singola pizza in menù.

 

Da pochi giorni, sempre a Milano in zona Porta Venezia, ha aperto Giolina, il nuovo progetto di Stefano Saturnino e Ilaria Puddu, fondatori anche di altri format di successo tra cui Marghe, Pizzium e Gelsomina. Troviamo protagonista una pizza napoletana con ingredienti selezionati, in abbinamento le creazioni firmate da Flavio Angiolillo, che ha curato l’apertura dal punto di vista del beverage, affiancate da una bella carta di vini naturali.

 

Attesa poi a Salerno per il cocktail bar che sta per nascere da Pignalosa, pizzeria curata e di grande fascino, scopriremo prima dell’estate i cocktail pensati per accompagnare le sue buonissime pizze.

 

Un mondo in continua crescita, dunque, che vede inoltre la presenza importante di bravissime donne bartender, chiediamo la sua idea di abbinamento per la pizza margherita a una delle più brave e affascianti, Simona Beltrami, sommelier e restaurant manager presso Magorabin a Torino. “Ho pensato di abbinare un miscelato a base tè bancha con aggiunta di rhum arrangé e pepe di Timut. MI diverto molto ad abbinare i miscelati alle portate salate e si divertono anche i miei clienti. Non avevo mai pensato di abbinare la pizza a un cocktail, devo dire che farlo è stato come accettare una sfida divertente. Ho giocato su un tè verde molto delicato e vegetale con una spinta che viene data dai distillati. Uno è un infuso di tè, poi un rum bianco nel quale vengono fatte macerare albicocche, cocco e ananas disastrate. Armonizzerà con il pomodoro. Invece il pepe timut molto balsamico darà struttura al tè per reggere l’abbinamento. Un viaggio tra Italia, Caraibi, Cina”

 

E con questo suggerimento viaggiamo anche noi come fa ogni giorno la pizza, piatto amato in tutto il mondo.

 

Barbara Guerra


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